Il presidente nazionale dei Verdi critico sulle scelte del ministro dello Sviluppo economico e dice: “Necessario un Green New Deal che attraverso le rinnovabili, la lotta al dissesto idrogeologico, un grande piano per l'efficienza energetica faccia ripartire il Paese”
Bonelli (Verdi): “Scelte energetiche di Passera non funzionano”
Dura critica del presidente nazionale dei Verdi, Angelo
Bonelli, alle politiche in materia energetica del ministro dello Sviluppo
economico, Corrado Passera. Secondo il leader della compagine politica ecologista “non funzionano le politiche economiche da archeologia industriale
con cui il ministro dello sviluppo Passera intende promuove le trivellazioni
petrolifere e azzerare le rinnovabili in Italia. È necessario un Green New Deal
che attraverso le energie rinnovabili, la lotta al dissesto idrogeologico, un
grande piano per l'efficienza energetica faccia ripartire Paese creando nuova
occupazione”. Bonelli aggiunge che “il governo Monti doveva salvare l'Italia
dal baratro ma i dati dicono il contrario. I dati sulla disoccupazione
giovanile al 35,9% sono drammatici: la cura da cavallo a base di tasse e tagli
non produce risultati su un'emergenza, quella della disoccupazione, senza
precedenti. La spending review è solo l'alibi per nuovi e irrazionali tagli
alla scuola, alla sanità...
Dura critica del presidente nazionale dei Verdi, Angelo
Bonelli, alle politiche in materia energetica del ministro dello Sviluppo
economico, Corrado Passera. Secondo il leader della compagine politica ecologista “non funzionano le politiche economiche da archeologia industriale
con cui il ministro dello sviluppo Passera intende promuove le trivellazioni
petrolifere e azzerare le rinnovabili in Italia. È necessario un Green New Deal
che attraverso le energie rinnovabili, la lotta al dissesto idrogeologico, un
grande piano per l'efficienza energetica faccia ripartire Paese creando nuova
occupazione”. Bonelli aggiunge che “il governo Monti doveva salvare l'Italia
dal baratro ma i dati dicono il contrario. I dati sulla disoccupazione
giovanile al 35,9% sono drammatici: la cura da cavallo a base di tasse e tagli
non produce risultati su un'emergenza, quella della disoccupazione, senza
precedenti. La spending review è solo l'alibi per nuovi e irrazionali tagli
alla scuola, alla sanità, alla sicurezza e al trasporto cioè a servizi
essenziali per i cittadini ormai allo stremo. Se si vuole tagliare la spesa si
cominci a tagliare di 15 miliardi dalla spesa per l'acquisto di armi che ha
raggiunto la colossale cifra di 40 miliardi”. (a.b.)
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