Presentato il quarto originale sistema brevettato di pannello fotovoltaico integrato dell'azienda siciliana. Il General Manager Giorgio Cappello: "Il Governo penalizza chi investe in innovazione. "Ci arrendiamo, andremo in Brasile"
Quarto brevetto per Cappello Alluminio: "Governo ci penalizza"
Dopo i primi tre brevetti europei di successo, la Cappello Alluminio di Ragusa, azienda di spicco della Sicilia che innova (finalista lo scorso anno al Confindustria Awards for Excellence nella sezione “campioni dell’innovazione”), ha presentato il quarto originale sistema brevettato di pannello fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative. Si tratta del sistema di copertura solare Coversun FaldaUnica, una variante del primo sistema integrato con caratteristiche innovative che era nato per ben inserirsi su travi a “Y” di capannoni industriali conferendo versatilità a pannelli di efficienza elevata e di cui l’azienda ragusana è detentrice del brevetto europeo.
Il sistema Coversun FaldaUnica, che adotta il pannello Micron di altissima qualità ed efficienza con celle in silicio mono e policristalline, prodotto negli stabilimenti siciliani del gruppo, è rivolto a famiglie e piccole imprese. Infatti è proprio il pannello siciliano a fungere da tegola di copertura. Ess...
Dopo i primi tre brevetti europei di successo, la Cappello Alluminio di Ragusa, azienda di spicco della Sicilia che innova (finalista lo scorso anno al Confindustria Awards for Excellence nella sezione “campioni dell’innovazione”), ha presentato il quarto originale sistema brevettato di pannello fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative. Si tratta del sistema di copertura solare Coversun FaldaUnica, una variante del primo sistema integrato con caratteristiche innovative che era nato per ben inserirsi su travi a “Y” di capannoni industriali conferendo versatilità a pannelli di efficienza elevata e di cui l’azienda ragusana è detentrice del brevetto europeo.
Il sistema Coversun FaldaUnica, che adotta il pannello Micron di altissima qualità ed efficienza con celle in silicio mono e policristalline, prodotto negli stabilimenti siciliani del gruppo, è rivolto a famiglie e piccole imprese. Infatti è proprio il pannello siciliano a fungere da tegola di copertura. Esso si adatta a qualsiasi tipologia di coperture, siano esse monofalda, a doppie falde, a botte. Anche in questo caso punta alla più alta tabella di incentivi del conto energia. Questa innovazione, frutto della ricerca dei giovani ingegneri sui quali l’azienda continua a investire parecchio, si è resa necessaria per adeguare l’offerta del prodotto dell’azienda siciliana e per conquistare nuovi mercati internazionali; ed è frutto dello stimolo alla ricerca grazie alle normative governative del Terzo e del Quarto conto energia e in vista delle imminenti modifiche e ai tagli che il governo nazionale, con il Quinto conto energia, sta imponendo agli incentivi concessi a chi installa impianti fotovoltaici.
In pratica, il Terzo e il Quarto Conto energia favorivano interventi di bioedilizia integrata con caratteristiche innovative dotati di brevetto europeo già concesso; e la Cappello Alluminio, investendo parecchio, aveva ottenuto la migliore soluzione, riconosciuta sia dall’European Patent Office che dal GSE (che l’ha pubblicata nella propria guida dei sistemi integrati con caratteristiche innovative), rivelandosi tra le poche aziende italiane in possesso di brevetti riconosciuti in tal senso, a vantaggio di chi voleva produrre energia come forma di investimento e di autoconsumo e rendendo gli impianti fotovoltaici a zero impatto ambientale: cioè, impianti fotovoltaici integrati in chiave di architettura moderna con un tocco di design Made in Italy. Ora, invece, il Quinto Conto Energia taglierà ulteriormente l’incentivo per quell’obiettivo prima indicato come prioritario dallo Stato. “Andiamo verso una cattiva strada – commenta Giorgio Cappello, general manager della Cappello Alluminio – questa bozza di decreto, nella parte riservata al fotovoltaico integrato con caratteristiche innovative, così com’è concepita è un’offesa all’Italia che innova, lavora e produce. La politica nazionale non premia i nostri sforzi; servono due anni per ottenere il brevetto europeo e occorre del tempo affinché le nostre innovazioni di qualità diventino competitive rispetto alla concorrenza asiatica che produce senza regole e con bassi standard qualitativi. Se il governo nazionale modifica in continuazione il sistema degli incentivi, non fa altro che favorire le produzioni asiatiche a scapito di chi applica seriamente direttive, regole e procedure. Il fabbisogno energetico della Sicilia nei giorni di Pasqua e Pasquetta è stato coperto unicamente da fonti rinnovabili, segno che se la politica volesse davvero incentivare questo settore, si potrebbe anche ridurre drasticamente il costoso ricorso alle centrali a gas e a olio che fa lievitare a dismisura il costo dell’energia nell’Isola. Rileviamo, invece, che il Piano energetico regionale, varato nel 2008 dal governo Lombardo, che era orientato a favorire la nascita di filiere produttive complete ‘made in Sicily’ nel settore delle rinnovabili, non è stato minimamente applicato”, scoraggiando così qualsiasi tentativo di investimenti per la creazione dell’industria manifatturiera delle rinnovabili nell’Isola.
Giorgio Cappello, che è tra l’altro uno dei promotori e soci fondatori del comitato I.F.I. (Comitato delle industrie fotovoltaiche italiane), amareggiato per quanto sta accadendo nel settore in queste ultime settimane, dichiara che “se non saranno garantiti e tutelati gli investimenti dell’industria fotovoltaica nazionale, cambierò anche io registro: mi vedrò costretto a trasferire lo stabilimento produttivo di moduli fotovoltaici da Ragusa forse in altri Paesi, come ad esempio il Brasile, l’Australia o gli Stati Uniti. Ma noi – conclude - non delocalizzeremo solo per distruggere quello che abbiamo creato. Infatti, oltre alle macchine e agli impianti, il valore vero è rappresentato dalle nostre risorse umane specializzate. Quindi, trasferiremo anche i nostri giovani cervelli, cioè gli ingegneri e gli operai qualificati”.
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