L'associazione ambientalista è entrata in azione alla centrale Federico II di Brindisi, disegnando nei campi circostanti l'impianto un'enorme sagoma di circa 80 metri raffigurante un cadavere riverso al suolo, mentre in Francia due attivisti sono stati arrestati per un blitz in una centrale nucleare
Greenpeace contro carbone in Italia e nucleare in Francia
Greenpeace è entrata in azione alla centrale Federico II di
Brindisi, disegnando nei campi circostanti l'impianto un'enorme sagoma di circa
80 metri
raffigurante un cadavere riverso al suolo. Con
questa spettacolare iniziativa l'associazione ambientalista ha inteso indirizzare
all'assemblea degli azionisti dell'Enel i contenuti di una sua ricerca in cui
"si evidenziano i danni alla salute e gli impatti economici dell'uso del
carbone da parte di Enel", segnala l'associazione in una nota. "Siamo
qui per ricordare ad Enel che l'uso del carbone da parte del
loro gruppo, in Italia, fa danni per circa 1,8 miliardi di euro l'anno - afferma Andrea
Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia -
Enel è soggetta a controllo pubblico da parte del ministero del Tesoro, ma in
Italia vuole spendere poco e male, per realizzare solo nuovi impianti a carbone. I suoi
piani industriali devono cambiare radicalmente, puntando sulle fonti
rinnovabili".
I dati pubblicati da G...
Greenpeace è entrata in azione alla centrale Federico II di
Brindisi, disegnando nei campi circostanti l'impianto un'enorme sagoma di circa
80 metri
raffigurante un cadavere riverso al suolo. Con
questa spettacolare iniziativa l'associazione ambientalista ha inteso indirizzare
all'assemblea degli azionisti dell'Enel i contenuti di una sua ricerca in cui
"si evidenziano i danni alla salute e gli impatti economici dell'uso del
carbone da parte di Enel", segnala l'associazione in una nota. "Siamo
qui per ricordare ad Enel che l'uso del carbone da parte del
loro gruppo, in Italia, fa danni per circa 1,8 miliardi di euro l'anno - afferma Andrea
Boraschi, responsabile della campagna Energia e Clima di Greenpeace Italia -
Enel è soggetta a controllo pubblico da parte del ministero del Tesoro, ma in
Italia vuole spendere poco e male, per realizzare solo nuovi impianti a carbone. I suoi
piani industriali devono cambiare radicalmente, puntando sulle fonti
rinnovabili".
I dati pubblicati da Greenpeace (riferiti ai dati di
emissione degli impianti Enel del 2009) indicano che "1,8 miliardi di euro
è la cifra stimata per il costo indiretto della produzione di energia con il
carbone da parte dell'azienda", attacca l'associazione, mentre, "sono
366 i casi di morte attesi in piú, espressi in termini di mortalitá prematura,
pari all'80% della mortalitá in eccesso provocata da tutti gli impianti a fonti
fossili". Intanto, questa mattina, in Francia, a Bugey, vicino a Lione, Greenpeace ha effettuato un blitz in una centrale nucleare EDF di zona, nel corso della quale la polizia ha arrestato due persone, il
pilota di un parapendio a motore e un altro attivista che avrebbe fatto da guida
all'esterno della centrale. L'intento della sortita era quello di dimostrare quanto fosse facile "attaccare" la centrale, magari per perpetrare un attentato terroristico.
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