Duro monito rivolto alla Spagna dalla Commissione europea che ancora una volta interviene contro un provvedimento varato da uno stato membro che mette a rischio le politiche europee in materia di clima ed energia pulita
Rinnovabili, la Commissione Ue boccia lo stop degli incentivi in Spagna
Gli interventi finalizzati a garantire la stabilità dei conti pubblici di un paese, per quanto necessari, non devono mettere a rischio il raggiungimento del target di energia verde al 2020. Per questo le riforme devono essere condotte con grande attenzione. La decisione della Spagna di sospendere temporaneamente gli incentivi per i nuovi progetti legati allo sviluppo delle fonti rinnovabili avrà invece un effetto deleterio sugli investimenti nel settore, mettendo inoltre a rischio migliaia di posti di lavoro quando invece le riforme dovrebbero essere intraprese evitando interventi bruschi e approcci 'start and go'. Questo il
duro monito rivolto alla Spagna dalla Commissione europea che ancora una volta interviene contro un provvedimento varato da uno stato membro che mette a rischio le politiche europee in materia di clima ed energia pulita.
E' successo di recente con la decisione di Londra di dimezzare gli incentivi alle piccole installazioni fotovoltaiche.
Quasi un anno fa B...
Gli interventi finalizzati a garantire la stabilità dei conti pubblici di un paese, per quanto necessari, non devono mettere a rischio il raggiungimento del target di energia verde al 2020. Per questo le riforme devono essere condotte con grande attenzione. La decisione della Spagna di sospendere temporaneamente gli incentivi per i nuovi progetti legati allo sviluppo delle fonti rinnovabili avrà invece un effetto deleterio sugli investimenti nel settore, mettendo inoltre a rischio migliaia di posti di lavoro quando invece le riforme dovrebbero essere intraprese evitando interventi bruschi e approcci 'start and go'. Questo il
duro monito rivolto alla Spagna dalla Commissione europea che ancora una volta interviene contro un provvedimento varato da uno stato membro che mette a rischio le politiche europee in materia di clima ed energia pulita.
E' successo di recente con la decisione di Londra di dimezzare gli incentivi alle piccole installazioni fotovoltaiche.
Quasi un anno fa Bruxelles intervenne contro l'Italia per stigmatizzare l'emanazione da parte dell'allora Governo Berlusconi del dlgs 28/2011 per i suoi possibili effetti destabilizzanti. Pur non essendo contraria alla revisione dei regimi di sostegno alle fonti pulite “la Commissione preferirebbe che gli stati membri attuassero le riforme seguendo le best practices messe a punto in Europa sforzandosi di minimizzare gli approccio 'start and go' che creano confusione e incertezza negli investitori e nei player di mercato che stanno creando crescita e occupazione”, ha detto
Marlene Holzner, portavoce della Commissione europea. La Spagna è un mercato fondamentale per le energie rinnovabili in Europa e il comparto garantire un posto di lavoro a circa 110.000 persone nel paese. L’intervento di Bruxelles, dai toni simili a quello usati dall’esecutivo europeo con il precedente governo spagnolo in occasione dei tagli agli incentivi al fotovoltaico, fornisce un argomento fondamentale alla
protesta delle associazioni di categoria spagnole confermando la loro preoccupazione sui rischi per il raggiungimento degli obiettivi di energia pulita al 2020. (f.n.)
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