Produrrà cellule fotovoltaiche integrate nei vetri delle finestre e batterie al litio più potenti e sicure per telefonini e auto elettriche e altre tecnologie innovative. E' il Laboratorio per le Nanotecnologie e le Nanoscienze all'Università La Sapienza, prossimo all'inaugurazione
Nel superlaboratorio della Sapienza nasce il fotovoltaico del futuro
Si chiama
Laboratorio per le Nanotecnologie e le Nanoscienze (Snn-Lab) ed è prossimo
all’inaugurazione. Nasce all’interno dell’Università La Sapienza di Roma e il
suo scopo è quello di ideare e produrre tecnologie decisamente innovative in
più settori. Tra questi ci sono quello legato al fotovoltaico e alla mobilità
sostenibile. Infatti il Snn-Lab realizzerà, tra l’altro, cellule fotovoltaiche
integrate nei vetri delle finestre per case più energeticamente efficienti e batterie
al litio più potenti e sicure per telefonini e auto elettriche.
Il
laboratorio è destinato così a diventare la struttura di riferimento per la
ricerca d’avanguardia e le imprese del territorio.
Come spiega il rettore
dell’ateneo, Luigi Frati “il Laboratorio è dotato di strumentazioni e
professionalità di assoluta eccellenza a livello internazionale ed è stato
realizzato interamente con fondi dell’Università e della Regione Lazio, a
sostegno di Joint Labs per l’innovazione e il tras...
Si chiama
Laboratorio per le Nanotecnologie e le Nanoscienze (Snn-Lab) ed è prossimo
all’inaugurazione. Nasce all’interno dell’Università La Sapienza di Roma e il
suo scopo è quello di ideare e produrre tecnologie decisamente innovative in
più settori. Tra questi ci sono quello legato al fotovoltaico e alla mobilità
sostenibile. Infatti il Snn-Lab realizzerà, tra l’altro, cellule fotovoltaiche
integrate nei vetri delle finestre per case più energeticamente efficienti e batterie
al litio più potenti e sicure per telefonini e auto elettriche.
Il
laboratorio è destinato così a diventare la struttura di riferimento per la
ricerca d’avanguardia e le imprese del territorio.
Come spiega il rettore
dell’ateneo, Luigi Frati “il Laboratorio è dotato di strumentazioni e
professionalità di assoluta eccellenza a livello internazionale ed è stato
realizzato interamente con fondi dell’Università e della Regione Lazio, a
sostegno di Joint Labs per l’innovazione e il trasferimento tecnologico”. In
questa struttura, afferma la responsabile del Laboratorio, Maria Sabrina Sarto,
“si potrà fare ricerca e studiare applicazioni, in un’ottica di filiera, in
numerosi ambiti: dalle nanostrutture e i micro/nano dispositivi per l’elettronica
e la fotonica, come batterie al litio più potenti e sicure per telefonini e
auto elettriche o cellule fotovoltaiche integrate nei vetri delle finestre per
case ecosostenibili, ai nanomateriali e alle superfici multifunzionali
intelligenti per applicazioni industriali, come pneumatici destinati a mandare
in pensione l’Abs”.
(a.b.)
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