Se non impariamo a impiegare le risorse naturali in modo molto più efficiente, il pianeta sovraffollato e incapace di soddisfare le esigenze dei suoi abitanti rischia il collasso. Si tratta di una sfida in cui sarà decisivo il contributo di ciascuno di noi
Come produrre e consumare in modo più sostenibile? La parola ai cittadini Ue
Siamo già 7 miliardi in tutto il mondo e saremo, secondo le previsioni, almeno 9 miliardi entro metà secolo: a questi ritmi di crescita della popolazione mondiale aumenterà di conseguenza anche la domanda di cibo: secondo i calcoli addirittura del 70%. Cresceranno parallelamente anche la richiesta di energia e lo sfruttamento delle risorse naturali. Se non si corre rapidamente ai ripari, e non impariamo a impiegare le risorse naturali in modo molto più efficiente, il pianeta sovraffollato e incapace di soddisfare le esigenze dei suoi abitanti rischia il collasso. Si tratta di una sfida in cui sarà decisivo il contributo di ciascuno di noi perché il modo in cui consumiamo e produciamo è la chiave del suo successo o del suo fallimento. Per questo l’Unione europea, da sempre all’avanguardia nelle politiche ambientali, fin da quando con il trattato Ue di Maastricht nel 1992 ha indicato consumo e produzione sostenibili quali obiettivi fondamentale per la Ue, intende fare un ulteriore passo ...
Siamo già 7 miliardi in tutto il mondo e saremo, secondo le previsioni, almeno 9 miliardi entro metà secolo: a questi ritmi di crescita della popolazione mondiale aumenterà di conseguenza anche la domanda di cibo: secondo i calcoli addirittura del 70%. Cresceranno parallelamente anche la richiesta di energia e lo sfruttamento delle risorse naturali. Se non si corre rapidamente ai ripari, e non impariamo a impiegare le risorse naturali in modo molto più efficiente, il pianeta sovraffollato e incapace di soddisfare le esigenze dei suoi abitanti rischia il collasso. Si tratta di una sfida in cui sarà decisivo il contributo di ciascuno di noi perché il modo in cui consumiamo e produciamo è la chiave del suo successo o del suo fallimento. Per questo l’Unione europea, da sempre all’avanguardia nelle politiche ambientali, fin da quando con il trattato Ue di Maastricht nel 1992 ha indicato consumo e produzione sostenibili quali obiettivi fondamentale per la Ue, intende fare un ulteriore passo avanti nelle strategie per lo sviluppo sostenibile, coinvolgendo i suoi cittadini nel processo di revisione delle sue politiche in materia di consumo e produzione sostenibili e a questo scopo ha avviato un’ampia
consultazione pubblica che resterà aperta
fino al 3 aprile.
Come indicato nella
Roadmap to a Resource Efficient Europe, adottata a settembre, se vogliamo soddisfare le nostre esigenze e mantenere lo stesso livello di benessere in futuro, le imprese europee dovranno produrre più valore aggiunto con meno risorse e i consumatori dovranno adottare modelli più sostenibili di consumo di prodotti e servizi. Come fare? L’obiettivo della consultazione online è raccogliere pareri a riguardo, con particolare riferimento a quattro settori:
- politiche concernenti la progettazione dei prodotti, il riciclaggio e la gestione dei rifiuti, ecc;
- appalti pubblici ecologici (incoraggiare gli organismi pubblici a privilegiare soluzioni compatibili con l’ambiente);
- azioni per migliorare l’efficienza ambientale dei prodotti (impronta ecologica dei prodotti – IEP);
- azioni per il miglioramento dell’efficienza ambientale delle organizzazioni (impronta ecologica delle organizzazioni – IEO).
La consultazione rappresenta un’ampia panoramica delle politiche dell’Ue, e pertanto comprende
circa 50 quesiti di cui all’incirca la metà sono destinati al pubblico e per il resto a gruppi di parti interessate come governi, associazioni industriali e imprese private. (f.n.)
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