Cresce l’attesa per la riforma del meccanismo di sostengo alle fonti rinnovabili (escluso il fotovoltaico). La presentazione del nuovo sistema dovrebbe essere imminente. Stando almeno agli annunci di alcuni importanti esponenti dell’esecutivo
Rinnovabili, debutta nel 2012 il sistema delle aste
Cresce l’attesa per la riforma del meccanismo di sostengo alle fonti rinnovabili (escluso il fotovoltaico) che il Governo Monti dovrebbe presentare a breve. Quest’anno debutta anche il sistema delle aste al ribasso per l’assegnazione degli incentivi al di sopra di una certa potenza, che tiene con il fiato sospeso alcuni comparti del settore, in particolare l’eolico. La presentazione del nuovo sistema dovrebbe essere imminente, stando ad alcune anticipazioni giornalistiche ma anche agli annunci fatti da alcuni importanti esponenti dell’esecutivo (tra cui lo stesso ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, che apporrà la firma sulla nuova normativa per il settore insieme al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini).
Tra le novità principali ci sarebbe l’introduzione di un tetto di spesa: 6-7 miliardi all’anno (un miliardo in più circa rispetto a quanto previsto dal Governo Berlusconi), dicono le indiscrezioni, che si andranno a sommare al limite di 6-7 miliardi p...
Cresce l’attesa per la riforma del meccanismo di sostengo alle fonti rinnovabili (escluso il fotovoltaico) che il Governo Monti dovrebbe presentare a breve. Quest’anno debutta anche il sistema delle aste al ribasso per l’assegnazione degli incentivi al di sopra di una certa potenza, che tiene con il fiato sospeso alcuni comparti del settore, in particolare l’eolico. La presentazione del nuovo sistema dovrebbe essere imminente, stando ad alcune anticipazioni giornalistiche ma anche agli annunci fatti da alcuni importanti esponenti dell’esecutivo (tra cui lo stesso ministro dello Sviluppo economico, Corrado Passera, che apporrà la firma sulla nuova normativa per il settore insieme al ministro dell’Ambiente, Corrado Clini).
Tra le novità principali ci sarebbe l’introduzione di un tetto di spesa: 6-7 miliardi all’anno (un miliardo in più circa rispetto a quanto previsto dal Governo Berlusconi), dicono le indiscrezioni, che si andranno a sommare al limite di 6-7 miliardi previsto per l’elettricità dal sole. Altra novità fondamentale sarà l’abbandono del sistema dei certificati verdi, a partire dal 2013, con il passaggio ad una tariffa che per l’eolico avrà, ad esempio, una durata ventennale (25 anni per le turbine installate in mare). Di durata simile, se non superiore, gli incentivi per l’idroelettrico. Ma a destare preoccupazione nel mondo delle rinnovabili, è soprattutto l’introduzione delle aste al ribasso per l’accesso agli incentivi per gli impianti di potenza superiore a 5 MW. Tale soglia sale a 20 MW per gli impianti a biomassa che utilizzano sottoprodotti agricoli e rifiuti organici. La prima asta potrebbe essere bandita entro giugno. (f.n.)
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