La cittadina diventa il settimo Comune italiano con oltre 100 mila abitanti a dotarsi di questo strumento. Le emissioni del territorio sono state suddivise in macro settori: residenziale (29%), trasporti (29%), attivitá produttive (20%), attivitá di servizio (18%) e agricoltura (4%)
Forlì aderisce al Patto dei Sindaci e lancia il Piano per l'energia sostenibile
Il Comune di Forlì ha lanciato nei giorni scorsi il suo “Piano
di azione per l'energia sostenibile” (Seap) diventando il settimo Comune
italiano con oltre 100 mila abitanti a utilizzare questo strumento. Nell'ottobre
2010 il Comune aveva aderito al Patto dei sindaci lanciato dalla Commissione
Europea, impegnandosi a realizzare localmente la riduzione del 20% delle
emissioni climalteranti entro il 2020, attraverso pratiche di risparmio
energetico e uso di energia rinnovabile. «La realizzazione del Seap- afferma l'assessore all'Ambiente Alberto Bellini -
rappresenta un passaggio fondamentale che disegna la programmazione delle
politiche ambientali ed energetiche del nostro territorio per i prossimi anni.
Si tratta di azioni con obiettivi ambiziosi e assolutamente necessari per
evitare impatti irreversibili sul clima e quindi sulla salute».
Il ruolo delle
cittá, continua l’assessore, «è fondamentale per raggiungere obiettivi globali,
sia perchè le cittá sono le principa...
Il Comune di Forlì ha lanciato nei giorni scorsi il suo “Piano
di azione per l'energia sostenibile” (Seap) diventando il settimo Comune
italiano con oltre 100 mila abitanti a utilizzare questo strumento. Nell'ottobre
2010 il Comune aveva aderito al Patto dei sindaci lanciato dalla Commissione
Europea, impegnandosi a realizzare localmente la riduzione del 20% delle
emissioni climalteranti entro il 2020, attraverso pratiche di risparmio
energetico e uso di energia rinnovabile. «La realizzazione del Seap- afferma l'assessore all'Ambiente Alberto Bellini -
rappresenta un passaggio fondamentale che disegna la programmazione delle
politiche ambientali ed energetiche del nostro territorio per i prossimi anni.
Si tratta di azioni con obiettivi ambiziosi e assolutamente necessari per
evitare impatti irreversibili sul clima e quindi sulla salute».
Il ruolo delle
cittá, continua l’assessore, «è fondamentale per raggiungere obiettivi globali,
sia perchè le cittá sono le principali responsabili delle emissioni
climalteranti, sia perchè possono svolgere un ruolo fondamentale per
sensibilizzare i cittadini verso il necessario cambiamento culturale. È
necessario che ciascuno di noi comprenda che può fare molto per ridurre i
consumi energetici e le emissioni in atmosfera senza impatti negativi sulla
qualitá della nostra vita,
anzi ottenendo invece importanti risparmi economici e riducendo gli impatti
sanitari». Le emissioni del territorio del Comune di Forlì sono state suddivise
in macro settori: residenziale (29%), trasporti (29%), attivitá produttive
(20%), attivitá di servizio (18%), agricoltura (4%). Le prioritá, invece, sono
la razionalizzazione della mobilitá e la ristrutturazione dell'abitare per
ridurre gli sprechi di energia. Infatti, a Forlì si contano 63 auto per 100
abitanti, un valore alto e superiore a quello delle cittá di dimensioni simili
in Italia e in Europa, mentre i consumi energetici medi delle abitazioni sono
circa tre volte superiori ai parametri delle classi energetiche previste per le
nuove costruzioni. Il Comune realizzerá alcuni
interventi dimostrativi, per la riqualificazione delle abitazioni, la
produzione di energia da fonti rinnovabili e la riduzione del parco auto, ma «ciascuna
azione sará efficace se condivisa dai cittadini e riprodotta su scala piú ampia
nei settori residenziale e produttivo», prosegue Bellini. Si prevede:
l'installazione di impianti fotovoltaici, la riqualificazione energetica di
edifici pubblici, l'amplimento della rete dei trasporti pubblici e del sistema
ciclopedonale, la nascita di impianti di recupero di rifiuti e di produzione di
energia da fonti rinnovabili, iniziative per promuovere il risparmio energetico
nelle case.
Il tutto finanziato da “Forlì cittá solare” e con la richiesta di finanziamenti all'Unione Europea, che
prevede contributi in conto capitale (Bei, fondi Elena) per le amministrazioni
che presentano il Seap. «È l'inizio di un cammino importante, che vogliamo
percorrere insieme aggiornando e definendo in dettaglio i singoli interventi
per costruire una cittá accogliente, che rispetti i propri cittadini e il
proprio territorio lasciando un'ereditá migliore di quella che abbiamo trovato»,
conclude Bellini. (s.f.)
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