A partire da oggi, infatti, imprese e amministrazioni locali in Gran Bretagna potranno fare domanda per gli incentivi. Lo ha annunciato il segretario del dipartimento dell’Energia e dei Cambiamenti climatici, Greg Barker, rivendicando per il suo paese la primogenitura del meccanismo di incentivazione al kWh termico a livello mondiale
UK, al via il Renewable Heat Incentive: incentivi per il calore pulito
Mentre in Italia si attendono, ormai da otto mesi, il provvedimento attuativo del decreto legislativo 28/2011 che dovrebbe introdurre finalmente in Italia un conto energia anche per il calore pulito, il regime di sostegno alle rinnovabili termiche basato su tariffe incentivanti è già realtà nel Regno Unito. A partire da oggi, infatti, imprese e amministrazioni locali britannici potranno fare domanda per gli incentivi. Lo ha annunciato il segretario del dipartimento dell’Energia e dei Cambiamenti climatici,
Greg Barker, rivendicando per il suo paese la primogenitura del meccanismo di incentivazione per il kWh termico a livello mondiale.
Il
Renewable Heat Incentive (RHI), questo il suo nome, ha preso il
via ufficiale oggi: sarà così incentivato per un periodo di vent’anni il calore prodotto da caldaie a biomasse, impianti solari termici e pompe di calore installati a partire dal 15 luglio 2009. Saranno premiati maggiormente gli impianti di piccola taglia: ad esempio, per un impianto ...
Mentre in Italia si attendono, ormai da otto mesi, il provvedimento attuativo del decreto legislativo 28/2011 che dovrebbe introdurre finalmente in Italia un conto energia anche per il calore pulito, il regime di sostegno alle rinnovabili termiche basato su tariffe incentivanti è già realtà nel Regno Unito. A partire da oggi, infatti, imprese e amministrazioni locali britannici potranno fare domanda per gli incentivi. Lo ha annunciato il segretario del dipartimento dell’Energia e dei Cambiamenti climatici,
Greg Barker, rivendicando per il suo paese la primogenitura del meccanismo di incentivazione per il kWh termico a livello mondiale.
Il
Renewable Heat Incentive (RHI), questo il suo nome, ha preso il
via ufficiale oggi: sarà così incentivato per un periodo di vent’anni il calore prodotto da caldaie a biomasse, impianti solari termici e pompe di calore installati a partire dal 15 luglio 2009. Saranno premiati maggiormente gli impianti di piccola taglia: ad esempio, per un impianto solare termico inferiore a 200 kWt, la tariffa erogata sarà pari a 8,5 pence per kWh termico prodotto; per le caldaie a biomassa, di potenza inferiore a 200 kWt, 7,9 p/kWht; alle pompe di calore, di taglia minore a 100 kWt, 4,5 p/kWht. I produttori di biometano riceveranno invece una tariffa di 6,8 pence in base alla quantità di biometano immesso nella rete; una tariffa di 6,8 p/kWht prodotto sarà inoltre garantita alla combustione di biogas da parte di impianti di potenza inferiore a 200 kWt.
Secondo il Governo britannico, il RHI oltre a ridurre la dipendenza dall’import di combustibili fossili, consentirà la creazione di 500.000 posti di lavoro generando al contempo un enorme beneficio ambientale grazie al taglio di 43 milioni di tonnellate di gas serra entro il 2020. (f.n.)
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