Qualche bella giornata e la frenesia dei saldi hanno fatto scoppiare a Milano una nuova emergenza. Non parliamo questa volta di smog, comunque sempre alle stelle. Ma dei negozi che aprono le porte per attrarre i clienti facendo lievitare consumi energetici e inquinamento
‘Chiudete quella porta!’ Legambiente scrive ai negozi spreconi
A denunciarlo è Legambiente, che ha lanciato un appello ai negozi spreconi affinché tengano chiuse le porte. I vantaggi ambientali di questo semplicissimo gesto sono notevoli: una ricerca della Cambridge University ha dimostrato infatti che chiudendo la porta, i negozi possono dare un contributo significativo alla riduzione del loro impatto ambientale, riducendo il consumo energetico fino al 50% e tagliando le emissioni annue fino a 10 tonnellate di CO2.
Basta davvero poco per evitare un enorme spreco di energia. – spiega
Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente - Perciò chiediamo ai negozi di provvedere al più presto. E, se vogliono farne titolo di vanto, possono anche comunicare ai clienti questa scelta!”.
Intanto, Legambiente ha chiesto anche ai milanesi di fare la loro parte inviando fotografie di negozi spreconi a
viviconstile@legambiente.org: sono già una ventina quelle raccolte
nella gallery del sito viviconstile.org, scattate davanti ai più grandi negozi d...
A denunciarlo è Legambiente, che ha lanciato un appello ai negozi spreconi affinché tengano chiuse le porte. I vantaggi ambientali di questo semplicissimo gesto sono notevoli: una ricerca della Cambridge University ha dimostrato infatti che chiudendo la porta, i negozi possono dare un contributo significativo alla riduzione del loro impatto ambientale, riducendo il consumo energetico fino al 50% e tagliando le emissioni annue fino a 10 tonnellate di CO2.
Basta davvero poco per evitare un enorme spreco di energia. – spiega
Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente - Perciò chiediamo ai negozi di provvedere al più presto. E, se vogliono farne titolo di vanto, possono anche comunicare ai clienti questa scelta!”.
Intanto, Legambiente ha chiesto anche ai milanesi di fare la loro parte inviando fotografie di negozi spreconi a
viviconstile@legambiente.org: sono già una ventina quelle raccolte
nella gallery del sito viviconstile.org, scattate davanti ai più grandi negozi di abbigliamento per le vie del centro milanesi. E per loro non sarà di sicuro una bella pubblicità.
Per non penalizzare ulteriormente la loro immagine devono solo avere l’accortezza di chiudere le porte di ingresso. In questo modo, la temperatura ottimale viene infatti raggiunta in minor tempo e con minore spesa e il riscaldamento può essere spento prima della fine della giornata senza incidere sulle temperature interne. Il tutto, ovviamente, a beneficio del comfort di clienti e personale.
Ma non devono ritenersi immuni dallo spreco nemmeno quei negozi dotati della cosiddetta
'lama d’aria', quella sorta di phon caldo (o di gelo da banco frigorifero, nel periodo estivo), che ci investe entrando e che dovrebbe costituire una barriera invisibile fra clima esterno ed interno. In realtà, - spiega Legambiente - tale sistema, di certo non un toccasana per la salute, non scherma del tutto dalla dispersione e per funzionare richiede non poca energia:
una sola 'barriera' consuma 24 kWh al giorno.
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