
30 luglio 2010 – Al termine di un’ampia consultazione, e con un mese di ritardo rispetto al termine fissato da Bruxelles, la Direzione Generale energia nucleare, energie rinnovabili e efficienza energetica, del Dipartimento Energia del ministero dello Sviluppo Economico ha inviato alla Commissione europea il
Piano di Azione Nazionale per le energie rinnovabili del nostro Paese.
Il Piano (
il cui testo definitivo è disponibile su Zeroemission.Tv) redatto in attuazione della nuova direttiva (2009/28/CE), delinea il percorso che dovrà compiere il nostro paese per raggiungere l’obiettivo di una quota del
17 per cento dei consumi finali di energia da fonti rinnovabili, comprendendo insieme agli usi elettrici ma anche quelli termici ed i trasporti.
“A tali obiettivi, - si legge in una nota del ministero – si arriverà attraverso strumenti settoriali e misure trasversali al fine di conferire una maggiore efficienza e sostenibilità alle politiche di sostegno per le fonti rinnovabili, con attenzione per le ricadute industriali ed occupazionali e contenendo gli oneri per i consumatori”.
La consultazione pubblica sul Pan ha coinvolto soggetti istituzionali, associazioni ambientaliste, associazioni di categoria ed imprese, registrando grande interesse e partecipazione ma anche alcuni distinguo in particolare sui contributi delle varie fonti energetiche rinnovabili al raggiungimento del target nazionali, in alcuni casi come
in particolare il fotovoltaico ritenuti sottostimati dal governo.
Il Piano è stato inoltre condiviso con gli enti locali e con le Regioni che saranno coinvolte nelle fasi successive di attuazione, soprattutto per definire la ripartizione regionale dell’obiettivo nazionale (burden sharing) e costituire un sistema di monitoraggio periodico sui risultati conseguiti.