
10 luglio 2010 - “Il Conto Energia e le Linee Guida, attesi da tempo dagli operatori del settore, danno una spinta decisiva alla strategia di sviluppo delle fonti rinnovabili delineata dal Governo. Favoriscono l’innovazione in un settore fondamentale per la ripresa e la competitività del Paese e consentono, inoltre, l’armonizzazione e la semplificazione delle procedure nazionali e regionali”. Così
Stefano Saglia (foto), sottosegretario al ministero dello Sviluppo Economico con delega all’energia, ha annunciato l’approvazione giovedì scorso da parte della Conferenza Stato–Regioni–Enti Locali del nuovo Conto Energia per dopo il 2010 e e delle Linee Guida amministrative per le fonti rinnovabili. Entrambi i provvedimenti sono stati predisposti dal ministero dello Sviluppo Economico di concerto con il ministero dell’Ambiente.
Come il Conto energia attualmente in vigore, la nuova versione riconosce, a partire dal 2011, all’energia prodotta una tariffa incentivante fissa e garantita per 20 anni a partire da quando l’impianto entra in esercizio, a cui può accedere chiunque (persone fisiche, giuridiche, soggetti pubblici, condomini). Il nuovo decreto opera una riduzione degli incentivi, che "sarà più contenuta per i piccoli impianti l– si legge in una nota del ministero - e più marcata per i grandi impianti". Questo è possibile "grazie ai progressi della tecnologia e alla riduzione dei costi dei pannelli".
Il nuovo conto energia è caratterizzato da tre variazioni di tariffe nel corso del 2011 che porteranno la riduzione totale degli incentivi a fine anno intorno al 18-20 per cento: per gli impianti entrati in esercizio in data successiva al 31 dicembre 2010 ed entro il 30 aprile 2011, per quelli entrati in esercizio in data successiva al 30 aprile 2011 ed entro il 31 agosto 2011 e dal 31 agosto 2011 a fine anno (Cfr. la
tabella con le nuove tariffe). Tra le altre novità: la suddivisione degli impianti in sei classi di potenza con incentivi decrescenti dai piccoli ai più grandi: da 1 a 3 kW; da 3 a 20 kW; da 20 a 200 kW; tra 200 e 1000 kW; dai 1000 kW a 5mila kW; e oltre 5mila kW. Inoltre, la semplificazione a “solo due tipologie” di impianti, "realizzati su edifici e altri impianti fv".
Per gli impianti che entrano in esercizio nel 2012 e nel 2013, le tariffe saranno ulteriormente decurtate del 6 per cento ogni anno. Per gli anni successivi si provvederà con un nuovo decreto. Il provvedimento offre largo spazio all’innovazione tecnologica, con particolare attenzione al fotovoltaico a concentrazione (per il quale introduce tariffe incentivanti e un tetto di potenza incentivabile) nonché alle installazioni con sistemi di accumulo e a quelle ad alta integrazione architettonica. L’obiettivo è orientare verso una maggiore efficienza complessiva. Con il sostegno al fotovoltaico si attende di raggiungere gli obiettivi stabiliti per il 2020 in sede comunitaria. Per il fotovoltaico è fissato un obiettivo di 8mila MW di capacità installata a quella data.
Le Linee Guida nazionali riguardano, invece, l'Autorizzazione Unica per la realizzazione di impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili. L’obiettivo è definire modalità e criteri unitari sul territorio nazionale per assicurare uno sviluppo ordinato sul territorio delle infrastrutture energetiche. Con le Linee Guida vengono fornite regole certe che favoriscono gli investimenti e consentono di coniugare le esigenze di crescita e il rispetto dell’ambiente e del paesaggio. Sono state predisposte dal ministro dello Sviluppo economico di concerto con il ministro dell’Ambiente e con il ministro per i Beni e le Attività Culturali. Le Regioni e gli Enti Locali – a cui oggi è affidata l’istruttoria di autorizzazione – dovranno recepire le Linee guida entro i 90 giorni successivi alla pubblicazione del testo.
In particolare, con il provvedimento, sono dettate regole per la trasparenza amministrativa dell’iter di autorizzazione e sono declinati i principi di pari condizioni e trasparenza nell’accesso al mercato dell’energia.
Sono individuate modalità per il monitoraggio delle realizzazioni e e l’informazione ai cittadini. È regolamentata l’autorizzazione delle infrastrutture connesse e, in particolare, delle reti elettriche. Vengono inoltre individuate, fonte per fonte, le tipologie di impianto e le modalità di installazione che consentono l’accesso alle procedure semplificate (denuncia di inizio attività e attività edilizia libera); i contenuti delle istanze, le modalità di avvio e svolgimento del procedimento unico di autorizzazione. Sono inoltre predeterminati i criteri e le modalità di inserimento degli impianti nel paesaggio e sul territorio, con particolare riguardo agli impianti eolici (per cui è stato sviluppato un allegato ad hoc); e sono dettate modalità per coniugare esigenze di sviluppo del settore e tutela del territorio: nel caso di aree non idonee all’installazione degli impianti da fonti rinnovabili, le Linee guida stabiliscono che potranno essere individuate dalle Regioni esclusivamente nell’ambito dei provvedimenti con cui esse fissano gli strumenti e le modalità per il raggiungimento degli obiettivi europei in materia di sviluppo delle fonti rinnovabili.