
11 marzo 2010 –
Quasi 500 specie di flora e fauna scomparse negli ultimi due secoli. Un ritmo che accelera man mano che ci si avvicina ai nostri giorni con
due specie di animali o piante estinti ogni due anni. Questo il risultato di un censimento realizzato da
Natural England, agenzia pubblica indipendente, nelle zone rurali della Gran Bretagna in concomitanza con l’Anno internazionale della biodiversità.
La causa? I sempre più precari equilibri ambientali, gli ecosistemi indeboliti, l’accelerazione dei cambiamenti climatici. Il peggio è, secondo il
rapporto “Lost Life” di Natural England, che questi ritmi sono destinati ad aumentare: già oggi l’associazione stima che s
ono 1.000 le specie “a grave rischio” minacciate da caccia, inquinamento, sviluppo urbano, introduzione di specie invasive.
"Questo rapporto è un monito potente a non dare per scontato che la sopravvivenza della nostra fauna selvatica e che la biodiversità è un danno per tutti. Ogni specie ha un suo ruolo, e la struttura complessiva dell’ambiente in cui viviamo è indebolita ogni volta che una singola specie è perduto”, avverte Helen Phillips, direttrice dell'agenzia. Che sottolinea anche come i problemi nazionali vengono sottovalutati, come se fossero disgiunti da quelli globali.
“Sembriamo avere una infinita capacità di impegnarci per le foreste pluviali, ma tutto questo ci ricorda che la conservazione inizia a casa nostra”, è il commento della Phillips alla presentazione del rapporto.