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Onu: pronta la task force per la revisione delle procedure dell'Ipcc


10 marzo 2010 – Sarà Robbert Dijkgraaf, copresidente dell’InterAcademy Council e presidente dell’Accademia delle scienze olandese (foto), a guidare la task force di studiosi incaricata dall’Onu di verificare le procedure utilizzate dall’Ipcc, il panel di scienziati consulenti climatici delle Nazioni Unite, guidato da Rajendra Pachauri, in particolare nella redazione dei rapporti utilizzati dai governi come base scientifica delle loro politiche climatiche.

Il gruppo, tutti membri dell’InterAcademy Council, che fanno parte delle maggiori accademie nazionali delle scienze, tra cui la Royal society britannica, la National Academy of Sciences statunitense e l’Accademia cinese delle scienze, non dovrà però rimettere in discussione l’impianto generale del lavoro del panel Onu, e in particolare l’assunto che l’aumento delle temperature globali è stato causato dalle attività umane.

La revisione dovrà stabilire in particolare l’introduzione nel quarto rapporto dell’Ipcc, pubblicato nel 2007, di alcuni “errori grossolani”, tra cui la “svista più grave” è stata l’affermazione che i ghiacciai himalayani scompariranno nel 2035. Secondo la maggioranza dei glaciologi ci vorranno invece almeno 300 anni ai ritmi attuali.

Inoltre, nell'ultimo rapporto del panel si legge che i raccolti nordafricani alimentati dalle piogge si ridurranno del 50 per cento entro il 2020. Un autorevole autore del rapporto ha in seguito ammesso che non c'è alcun fondamento scientifico per questa previsione. Infine il governo olandese ha chiesto al panel di correggere l'affermazione che oltre metà del territorio olandese è sotto il livello del mare: in realtà, solo il 26 per cento.

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