
8 febbraio 2010 – Si presenta come un gigantesco spazzolino da denti. In realtà, è un bidone della spazzatura, che nasconde nella sua base panciuta una
mini centrale a biogas.
Dopo il fotovoltaico e il mini eolico, anche il biogas diventa una soluzione che in un prossimo futuro le amministrazioni pubbliche potranno prendere in considerazione grazie a un’idea molto originale del
designer Haneum Lee.
Lee deve aver pensato alla valanga di rifiuti organici che cittadini e turisti delle grandi città gettano ogni giorno, soprattutto nelle aree più affollate come i centri storici. Così ha creato il
Gaon Street Light, un lampione alimentato completamente dal biometano prodotto dalla fermentazione dei rifiuti organici.
Il dispositivo è ancora in fase di progettazione, pertanto alcuni aspetti del suo funzionamento devono essere ancora chiariti: ad esempio, cosa succede se nel bidone vengono gettati materiali non biodegradabili quali lattine e bottiglie di vetro? Quanta spazzatura ci vuole per tenere acceso il lampione tutta la notte?
Interrogativi ai quali – assicura Lee – ci sarà presto una risposta. Intanto, però, l’idea sembra molto promettente. Il funzionamento di Gaon Street Light è semplice. I rifiuti organici gettati nel bidone dai passanti, vengono fatti fermentare in un digestore: il metano prodotto viene bruciato per produrre energia elettrica, mentre il compost potrà essere riutilizzato come fertilizzante per i rifiuti.
La vera sfida sarà convincere i cittadini a differenziare correttamente i propri rifiuti. Perché non c’è rischio che venga a mancare la materia prima: basti pensare che circa 1/3 della nostra spazzatura è composto di rifiuti organici, che spesso finiscono in discarica, o peggio, negli inceneritori.