Le nuove misure includeranno la revisione delle norme per chi si registra alla Borsa e standard di sicurezza più elevati anche in vista dell'ampliamento della borsa dei diritti ad inquinare al settore dell'aviazione, nel 2012.
Intanto, da una prima inchiesta condotta da Bruxelles è stato accertato che l’invio di email false (phishing) ha consentito ai pirati informatici di entrare in possesso di pacchetti consistenti di crediti di CO2, “ma non ha compromesso” la sicurezza dei registri europei delle emissioni e delle quote di emissione.
I cyber attacchi si sono verificati il 28 gennaio scorso. Dopo le prime segnalazioni da Olanda e Norvegia, la Commissione Ue ha subito informato gli Stati membri, chiedendo loro di prendere misure protettive ed assistendoli nell'azione di difesa.