Il finanziamento, chiamato Marine Renewables Proving Fund (MRPF) potrà sbloccare secondo il governo altri 40 milioni di sterline di investimenti privati. Delle 6 aziende vincitrici, due (Pelamis e Aquamarine Power, entrambe britanniche) sono specializzate nello sfruttamento dell'energia delle onde, le altre quattro (la britannica Marine Current Turbines, l'australiana Atlantis Resources, la norvegese Hammerfest Strøm e la tedesca Voith Hydro) nello sfruttamento delle correnti marine e di marea.
Tutte le 6 aziende utilizzeranno i fondi per perfezionare i loro ultimi prototipi, che hanno una potenza unitaria compresa tra 750 kW e 1,2 MW. Uno di questi prototipi, il SeaGen Marine Current Turbines, è già collocato nell’Irlanda del Nord, mentre gli altri saranno disposti entro i prossimi due anni nelle isole Orcadi (Scozia).
“Il Regno Unito potrà arrivare a produrre il 20 per cento della sua elettricità dal mare. L'energia ricavata dalle grandi onde e dalle forti maree presenti nelle Isole Britanniche non solo gioca un ruolo cruciale per rispettare gli impegni di riduzione delle emissioni, ma rappresenta una grande opportunità economica per il Paese”, ha dichiarato Tom Delay, direttore esecutivo del Carbon Trust.