
25 novembre 2009 - “Non ha alcun senso prevedere l'accumulo dell’energia”, così come previsto da alcune
ipotesi di modifica alla finanziaria avanzate dal governo ma “sarebbe più opportuno dedicare le risorse al potenziamento della rete, anziché pensare di adeguare la crescita delle rinnovabili alla rete esistente”. Lo ha evidenziato
Gianni Chianetta, presidente di Assosolare (associazione nazionale dell'industria solare fotovoltaica), intervenuto oggi a
Enersolar+.
"Il problema della saturazione e l'obsolescenza della rete elettrica - ha detto Chianetta - rendono difficile immettere l'energia prodotta dalle nuove centrali e i ritardi di allacciamento stanno causando delle perdite non programmate da parte degli investitori".
"Secondo i gestori di rete la situazione, nel 2009, - ha spiegato - avrebbe dovuto essere tenuta sotto controllo ma a causa dei ritardi riscontrati su tutto il territorio nazionale, peraltro già previsti anche per il prossimo anno, molti operatori corrono il rischio di veder slittare il riconoscimento della tariffa al 2010".
Si tratta di "un inutile rallentamento a tutto il sistema con inevitabili ripercussioni sulla filiera: già oggi gli investitori e le banche vogliono trasferire agli EPC Contractor la responsabilità della tariffa e quindi della connessione alla rete".
"Come Asssosolare - ha concluso Chianetta - ribadiamo l'importanza di tener conto del "semestre cuscinetto", proposto insieme ad Aper e ANIE/Gifi (nella
proposta comune per il conto energia dopo il 2010, ndr) durante il quale si dovrebbe arrivare ad una graduale riduzione della tariffa. Più corretto sarebbe garantire la tariffa a chi ha realizzatol'impianto e ha già fatto domanda di connessione alla rete".