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Cogena: “Con ddl sviluppo nuovi oneri su energia pulita”


14 luglio 2009 – Alcune norme inserite nel disegno di legge 1195 B, meglio noto come ddl sviluppo, approvato nei giorni scorsi al Senato, aggravano i costi di autoproduzione dell'energia elettrica da fonti rinnovabili e da cogenerazione ad alto rendimento.

A denunciarlo Cogena, l’associazione italiana per la promozione della cogenerazione. Secondo Cogena, con il ddl sviluppo vengono introdotti nuovi oneri e corrispettivi di sistema che aumentano mediamente del 15  per cento i costi di autoproduzione di elettricità da fonti rinnovabili e da cogenerazione e riguarderanno tutti gli impianti di autoproduzione.

“Unica eccezione, - sottolinea Cogena - le utenze industriali in alta tensione collegate con reti interne di utenza esistenti che verseranno i corrispettivi e gli oneri di sistema solo sull’energia prelevata nei punti di connessione e per le quali è riservato anche il beneficio della esenzione dalla accisa sulla elettricità consumata”.

“Con l’art. 33 sulle reti interne di utenza, - attacca Cogena - il provvedimento approvato non solo va nella direzione opposta intrapresa e percorsa dagli altri paesi europei ma, addirittura, neutralizza gli effetti positivi di altre norme previste ed approvate dallo stesso ddl 1195 B, prima tra le quali, la semplificazione amministrativa della installazione di unità di microcogenerazione (sola comunicazione al Comune) e piccola cogenerazione (solo dichiarazione inizio attività – Dia), norma proposta da Cogena e approvata dal Parlamento”.

Non solo: secondo Cogena i nuovi oneri sono superiori agli stessi incentivi finendo per annullare gli effetti positivi per la promozione dell’energia da fonti rinnovabili e da cogenerazione che peraltro ancora attende, a due anni dal recepimento della direttiva comunitaria 2004/8/CE, i relativi decreti attuativi.

Pertanto, Cogena chiede che “il governo attui gli impegni assunti alla Camera ed al Senato di rivedere la materia appena disciplinata, “Reti interne di utenza, oneri”, già a partire dalla revisione in corso del decreto legislativo n. 115 del 2008 in materia di usi finali dell’energia con riguardo ai Sistemi efficienti di utenza”.

L’associazione chiede innanzitutto di eliminare al più presto i nuovi corrispettivi ed oneri “regolamentando la medesima situazione in tre modi diversi, se si tratta cioè di energia scambiata, consumata e prelevata”.

E propone, infine, di applicare per tutti gli impianti di autoproduzione da fonte rinnovabile e da cogenerazione ad alto rendimento “i corrispettivi tariffari di trasmissione e di distribuzione e gli oneri generali di sistema esclusivamente all’energia elettrica prelevata nei punti di connessione e non al totale dell’energia autoprodotta ed auto consumata”.

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