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L'italiana Turbec mette in moto la rivoluzionaria centrale di Samar


26 giugno 2009 - Turbec Spa (partecipata al 25 per cento dal gruppo Ansaldo Energia attraverso Turboenergy Srl), azienda italiana con sede a Cento (Ferrara), produttrice di microturbine con applicazioni in svariati settori e in particolare quello delle fonti rinnovabili, ha di recente tagliato un nuovo importante traguardo con la realizzazione di microturbine applicate a innovativi impianti solari a concentrazione.

La prima microturbina è stata installata con successo presso la centrale solare ibrida presso il kibbutz Samar nel deserto Arava, nel sud di Israele, il rivoluzionario impianto realizzato su una superficie di 2mila metri quadrati da Aora che converte l’energia solare in 100 kW di energia elettrica e in 170 kW di energia termica. Un'applicazione simile è in via di realizzazione ad Almeria, in Spagna.

“Anche in un periodo di crisi – spiega Carlo Mauri, presidente di Turbec – la nostra società sta profondendo un grandissimo impegno nel campo della ricerca e dello sviluppo delle applicazioni”.

L’impianto in Israele (nella foto) è stato realizzato sviluppando una tecnologia all’avanguardia, che consente la collocazione di una microturbina sulla sommità di una torre alta 30 metri, che nel caso del kibbutz Samar è stata disegnata dallo studio architetti Haim Dotan Ltd. A rendere unica l'installazione, la possibilità di produrre energia 24 ore su 24 grazie alla possibilità di funzionare di giorno con l'energia solare e, di notte, con biogas o gas naturale.

Di giorno i raggi solari si concentrano sulla torre attraverso le superfici riflettenti di 30 specchi solari (o eliostati), raggiungendo un unico “ricevitore solare” che riscalda l’aria compressa che muove la turbina. Tra i vantaggi di questa tecnologia, oltre alla modularità e alla flessibilità (poiché la turbina è predisposta per l’utilizzo anche di qualsiasi altro combustibile fossile o biocombustibile), vi è innanzitutto la cogenerazione, visto che la microturbina fornisce, come detto, sia energia elettrica (100 kW) sia energia termica (170kW).

Un mix che aumenta l’offerta di energia a utenti del comparto industriale – spiega Mauri –, i quali possono beneficiare di entrambe e, contrariamente ad altri sistemi, senza alcun impiego d’acqua con in più la possibilità di funzionare con bio-combustibili durante il periodo notturno” (Per altre immagini dell'impianto, guarda la fotogallery)

Turbec dispone di un centro di ricerca e sviluppo di altissimo livello a Malmö in Svezia. “Nel nostro centro, che abbiamo a suo tempo acquisito dalla Volvo – spiega Mauri –, uno staff qualificato segue lo sviluppo del prodotto e le sue innovazioni per le diverse applicazioni delle turbine in svariati settori, particolarmente quello delle energie rinnovabili”.

Con circa 400 microturbine vendute sul mercato prevalentemente europeo, ha un fatturato che ammonta a 8,5 milioni di euro ha  investito  negli ultimi due anni circa  il  20 per cento del fatturato  nella ricerca e nello sviluppo del prodotto specie nelle rinnovabili. 

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