
22 aprile 2009 – Un progetto sviluppato in Norvegia prevede di mettere in circolazione a Oslo, entro il 2010, 350 autobus alimentati da biometano di origine umana. No, non avete capito male: si tratta proprio di escrementi.
Il
responsabile del progetto,
Ole Jakob Johansen, - rivela
Focus.it - , ha recentemente messo a punto "un procedimento grazie al quale è possibile ottenere metano dalla fermentazione dei detriti solidi recuperati dalle fognature”.
“Ciascuno di noi, andando in bagno, - scrive Focus.it - produce ogni anno l’equivalente di otto litri di diesel. Per una città come Milano, che ospita 1.300.000 abitanti, significa una produzione annua di 10,4 milioni di litri di carburante, sufficienti a far lavorare 300 autobus per 100mila km l’uno, ma con un impatto ambientale molto più contenuto: il biometano infatti è neutrale dal punto di vista delle emissioni di CO2, rilascia il 78 per cento in meno di nitrati e il 98 per cento in meno di polveri sottili rispetto al gasolio fossile”.
Oltre ai prezzi più contenuti, per Focus del “30-40 per cento” in meno rispetto al diesel, e a essere praticamente inesauribile, il biometano di origine umana presenta anche il vantaggio di non impattare sulla produzione mondiale di cibo, “risolvendo non pochi problemi di natura economica ed etica”, si legge nel sito.