
9 aprile 2009 - A Milano sta per arrivare
Citadis, il tram ecologico di Alstom,
realizzato con l’85 per cento di materiali riciclabili. Farà tappa al
Premio all’Innovazione Tecnologica “WT Award 2009” (dal 18 al 22 aprile al Provincia di Milano a Palazzo Isimbardi), dove è candidato al massimo riconoscimento insieme alle 60 innovazioni che si siano distinte per innovazione tecnologica e valori di sostenibilità, accessibilità e qualità della vita.
Citadis sarà il primo tram al mondo a viaggiare senza fili, preservando il patrimonio architettonico e ambientale della città grazie a tre possibili soluzioni previste da Alstom: il sistema APS, con alimentazione da terra grazie a una terza rotaia; a batteria, per brevi tratti; e con volano d’inerzia.
Una tecnologia in fase di sperimentazione, che permette al tram di generare la propria energia, recuperandola al momento della frenata. Per controllare e ridurre l’impatto sull’ambiente del tram Citadis, Alstom ha integrato nella progettazione parametri ambientali come la riciclabilità. Grazie all’utilizzo di materiali come acciaio, alluminio e rame, Citadis è infatti riciclabile all’85 per cento, e può arrivare fino al 90 per cento con lo sviluppo di ricerche nel campo dei biomateriali derivanti da risorse rinnovabili come il legno o la canapa.
Sul fronte dell’inquinamento acustico, il tram Citadis emette un livello sonoro quattro volte inferiore a quello generato dalle auto, grazie all’utilizzo di materiali isolanti e di ammortizzatori acustici.
Ad oggi sono stati ordinati oltre mille tram Citadis da circa 30 città in tutto il mondo, molti dei quali hanno già visto la collaborazione del centro Design e Stile di Alstom con designer di fama mondiale. A Montpellier i designer Garouste e Bonetti li hanno decorati con rondini e fiori, in modo da riflettere, la vitalità e l’allegria dell’agglomerato dell’Hérault.
Il designer catalano Peret ha voluto uno stile colorato e audace delle carrozze del tram di Mulhouse. Il design del tram di Reims, in fase di realizzazione, è caratterizzato da un trattamento del colore spinto agli estremi, improntato alla concezione artistica del designer Ruedi Bauer scelta per il progetto d’identità visiva della città.