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“Approvato il Piano energetico ambientale della Regione Siciliana”


3 febbraio 2009 - La Giunta della Regione Siciliana ha approvato il nuovo piano energetico ambientale (Pears, Piano energetico ambientale della Regione Siciliana). Lo hanno annunciato poche ore fa in una conferenza stampa il presidente della Regione, Raffaele Lombardo (foto), e l’assessore all’Industria Pippo Gianni.

“Aver approvato il piano energetico in un momento così complicato per l’economia italiana, - ha commentato Lombardo - significa far ripartire risorse per centinaia di milioni di euro e dar vita e respiro all’asfittica economia siciliana”.

L’assessore Gianni ha spiegato che col nuovo piano “verranno privilegiate le imprese che si impegnano a stabilire in Sicilia la sede legale e fiscale, e che quindi pagheranno le tasse in Sicilia. Avranno un iter privilegiato  - ha aggiunto - anche le società che propongono contestualmente all’impianto di produzione anche filiere produttive, per dare respiro occupazionale agli investimenti, e alle aziende che propongono di realizzare impianti in aree particolarmente deturpate come ad esempio sulle cave o sulle discariche dimesse, con una doppia finalità, il recupero ambientale delle aree e la tutela di aree più pregiate”.

All’interno del Pears, un ruolo fondamentale - spiegano i vertici della Regione in attesa di rendere noti i dettagli del piano - è stato assegnato allo sviluppo delle fonti rinnovabili: dalla promozione di filiere produttive di tecnologie innovative alla dotazione di tecnologie pulite nelle industrie ad elevata intensità energetica; dal potenziamento delle interconnessioni (raddoppio dell'elettrodotto Sicilia-Continente e la realizzazione della rete ad altissima tensione) allo sviluppo di un polo di produzione dell’idrogeno.

Nella conferenza stampa Gianni e Lombardo hanno annunciato anche la nascita di un Polo industriale mediterraneo per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di tecnologie per lo sfruttamento dell’energia solare (fotovoltaico, solare termodinamico). Spazio inoltre alla ricerca e lo sviluppo relativi all'impiego di biocarburanti.

Una seconda linea di intervento riguarderà l’efficienza energetica negli usi finali, i cui beneficiari saranno gli enti pubblici, ma anche l’industria e i trasporti.

Il Piano – hanno spiegato Gianni e Lombardo - contiene oltre 60 piani di azione volti a risolvere le principali emergenze ambientali ed energetiche. Prevista la costruzione e la messa in esercizio di due terminali di rigassificazione, uno già approvato e il secondo in istruttoria.

I criteri di selezione dei progetti ammissibili faranno riferimento alle emissione di CO2 evitate rispetto al costo di investimento, al grado di innovazione tecnologica e alla riduzione di altri gas serra.

Per quanto riguarda le risorse finanziarie a disposizione, saranno messi a disposizione i finanziamenti erogati dall’Ue per il periodo 2007-2013.

Il piano siciliano offre infine una serie di strumenti politico-organizzativi concepiti per facilitare il raggiungimento degli obiettivi indicati, in particolare è prevista la sottoscrizione di “accordi volontari” tra gli enti pubblici e operatori in occasione del rilascio di autorizzazioni al fine di pianificare al meglio gli interventi.

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