Home
 
 
  Sviluppo Sostenibile


Bruxelles: più fondi strutturali all’efficienza degli edifici


4 dicembre 2008 – Bruxelles vuole ampliare l’impiego dei fondi strutturali a favore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica nell’edilizia, settore responsabile, secondo i calcoli dell’Ue, di un quarto dei consumi energetici e del 40 per cento delle emissioni dell’Ue.  

Attualmente, però, la legislazione europea consente agli Stati membri solo un limitato utilizzo dei Fondi Europei per lo Sviluppo Regionale destinati a questo scopo, ad esempio per interventi riguardanti parti in comune di un edificio, o per la totalità in caso di edilizia pubblica, e comunque nei quartieri poveri o nelle aree urbane depresse.

Una proposta approvata ieri dalla Commissione europea, contemplata anche nwl piano europeo anticrisi presentato la settimana scorsa, mira invece a estenderne l’utilizzo alla totalità degli edifici per interventi di installazione di doppi vetri, pannelli solari o isolamento delle pareti. A patto sempre che riguardino ceti della popolazione meno abbienti.

Si tratta di una misura che punta in pratica sull’efficienza energetica come volano per la nascita di una nuova industria capace di creare nuovi posti di lavoro, ma anche come strumento di assistenza sociale.

Commentando la proposta Danuta Hübner, Commissario alle politiche regionali, ha detto che si tratta di “una misura win-win”, ovvero due volte vincente: “consentirebbe di risparmiare energia, tagliare emissioni, abbassare il costo delle bollette per le fasce più deboli della popolazione, e darebbe una spinta a un settore nascente”.

Convinzione condivisa anche dal collega all’Energia Andris Peibalgs: “Con questa misura miglioreremo la qualità di vita dei cittadini europei, dando al tempo stesso un contributo sostanziale alle nostre politiche contro il cambiamento climatico e la sicurezza energetica”.

Per Bruxelles, l’efficienza energetica nel settore residenziale ha un enorme potenziale e potrebbe raggiungere il 28 per cento entro il 2020. Consentendo ai cittadini europei risparmi dai 200 ai 1.000 euro all’anno.

“La Commissione si augura – ha concluso la Hubner - che il Consiglio e il Parlamento europeo adottino presto la proposta e che gli Stati membri mettano subito a punto degli schemi per utilizzare i nuovi investimenti”.

Salva questo testoSegnala ad un amicoStampaTorna alla pagina precedente
  © Copyright 2007 Artenergy Publishing Srl - Partita IVA/VAT Number: IT 04012570968 Zeroemission.Tv - Ver. 2.0 - Copyright © 2010 Zeroemission.Tv - Privacy policy - Powered by Soluzione-web