|
|
| |
 |
| |
Fotovoltaico |

|

Il Gifi manifesta le preoccupazioni del settore a Pecoraro Scanio e Bersani
24 gennaio - Gert Gremes, presidente del Gifi (Gruppo Imprese Fotovoltaiche Italiane) ha inviato una lettera ai ministri dell'Ambiente e dello Sviluppo Economico nella quale esprime le perplessità delle aziende associate per il nuovo decreto sulle tariffe incentivanti per impianti fotovoltaici, attualmente in elaborazione, ricordando che l'avvio del settore in Italia dipenderà "dai valori di incentivazione che verranno indicati nella tabella, oltre che dal tetto massimo incentivabile". "La presentazione fatta dai funzionari del Ministero lo scorso 12 ottobre 2006 del nuovo sistema in Conto Energia", scrive Gremes, "è stata molto apprezzata dal Gifi e dalle altre Associazioni interessate, in quanto semplificava in maniera drastica la burocrazia evitando, inoltre, bolle speculative. Purtroppo", rileva Gremes, "non erano indicati i valori di incentivazione, e voci circolate in quest'ultimo periodo riportano valori (0,30 - 0,42 centesimi di € al kWh) che, a nostro avviso, da un lato non impediscono l'attività di aziende estere in Italia, dall'altro precludono la nascita di un'industria nazionale del fotovoltaico. Come Associazione abbiamo indicato un valore base di 0,44 centesimi di € al kWh che, a nostro parere, tenuto conto delle varie tassazioni e problematiche (Autorizzazione Unica) che purtroppo si incontrano per la realizzazione di un impianto fotovoltaico, permettono di mantenere un minimo di interesse per questo sistema. Questo valore", continua Gremes, "può sembrare all'apparenza elevato, ma risulta appena interessante per quei cittadini o industrie del nord Italia che ritengono di voler aiutare la nazione italiana a concorrere al rispetto degli impegni presi all'interno del Protocollo di Kyoto. Un'ultima nota riguarda il tetto massimo incentivabile; la certezza del mercato, così come espressa in maniera molto chiara dal dottor Silvestrini in riunioni pubbliche, è l'elemento chiave per sviluppare un'industria italiana del fotovoltaico e, quindi, da qui la necessità di avere un tetto massimo di capacità incentivabile che non sia raggiunto in breve tempo. Ci auguriamo", conclude Gremes, "che il nuovo Decreto possa essere pubblicato in tempo da evitare la sovrapposizione nel mese di marzo con l'attuale sistema che ha generato la bolla speculativa. Questo per fornire certezze e tranquillità al mercato".

   
 |
|
|